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Accompagnamento all' Abisso di Lamar

In questo gennaio abbiamo dedicato le nostre forze ad una grotta particolarmente cara ma anche piuttosto dura, l’abisso di Lamar. Per chi non la conoscesse si tratta di una grotta verticale, con una profondità di circa 380 metri. Il primo tratto è un bel meandro orizzontale, in leggera discesa, il quale presenta 3 piccoli salti da affrontare su corda (di massimo 4 metri) e qualche facile passaggio in arrampicata. Alla fine di questo meandro inizia la parte verticale, dove i punti in cui non si resta appesi alla corda si possono contare sulla punta delle dita. Per questo motivo è molto raro che questa grotta venga utilizzata per gli accompagnamenti di gente non esperta, ma ormai i nostri amici dell’alpinismo giovanile di Pinè sono diventati esperti (grazie anche ai nostri accompagnamenti), quindi decidiamo di prenderci l’impegno di fargli visitare questa splendida grotta. Il gruppo sarà composto di circa 20 ragazzi e accompagnatori, quindi per evitare troppi momenti di attesa attrezzere...

Quel circo chiamato raduno

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Qualche impressione “a caldo” sul raduno 2015 di Narni E’ difficile riuscire a capire cosa sia un raduno e cosa si possa trovare al suo interno senza parteciparvi. Lo ammetto, negli scorsi anni ho provato a capirlo, facendomi sostanzialmente un’idea di “grande bolgia speleo” dove si ride, si scherza e si beve. Sono felice di poter dire: “quanto mi sbagliavo”. E’ inizio ottobre quando, sulla lista di distribuzione mail speleoit vedo l’invito a partecipare ad una piccola “reunion” dei progetti Diversamente Speleo, il tutto all’interno della cornice del raduno nazionale di speleologia a Narni. Avendo ideato e organizzato il progetto di accompagnamento dei non vedenti in grotta ho provveduto a mandargli una piccola presentazione del progetto e il link al video. Sapendo già che per me sarebbe stato difficile riuscire a partecipare ho cercato un altro relatore all’interno del gruppo, ma senza successo. Nel frattempo il video è piaciuto e siamo stati inseriti all’interno del programma. I...

Una serata come un’altra in… Calgeron

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Era un giovedì sera di gruppo, quando, come ogni 2 o 3 mesi, Giacomo ricorda che ci sono i “soliti” datalogger da ritirare, scaricarne i dati e riposizionarli. Propone la domenica seguente per il ritiro e una puntata post lavoro il mercoledì per riportarli. Sia io che Lorenza abbiamo un appuntamento con un ghiacciaio per domenica, ma l’idea di andarci in notturna mi attira molto. Anche Lorenza e Roberto danno la loro disponibilità. Ovviamente una punta veloce si fa senza canotto, quindi si sa in partenza che ci si potrà anche bagnare. Arriva la domenica, Giacomo e Dario ritirano i datalogger per portarli a Marco per la messa a punto. Nei giorni seguenti ci mettiamo d’accordo tramite messaggi condivisi su wattsapp, sms , mail e qualche telefonata sugli ultimi dubbi (riuscendo così a creare il mito dell’anguria aglio e olio). Dori si propone di farci trovare un piatto di pasta al pomodoro per il rientro, quindi anche la cena è salva. Arrivano le 19.15 e siamo tutti (o quasi) puntuali...

La Grotta Che Non Vedo - Progetto Video

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Progetto di accompagnamento in grotta di non vedenti - contributi video

La grotta che non vedo

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Introduzione – Dall’idea al progetto Presentato a inizio 2015 alla Commissione Speleologica della Sat, questo progetto si è prefissato l’obbiettivo di far conoscere la speleologia alla comunità ipovedente e non vedente del Trentino. Questa categoria particolare di persone non è stata scelta a caso, ma inizialmente l’idea è nata da una singola richiesta di accompagnamento, fatta nel 2014, ad un membro del nostro gruppo. Questo così particolare accompagnamento non è stato effettuato, per vari motivi, ma si è cominciato a pensare seriamente a sviluppare un progetto il più possibile completo, per spiegare questo “mondo buio” a persone che, per via di disabilità visive, non avrebbero mai potuto vederlo. Non è certo stata una “ricerca dell’assurdo”: l’oscurità e il completo buio è una peculiarità che ci accomuna. Quante volte, in attesa di un “libera”, o della fine della preparazione di una calata, ci sediamo sulla roccia, spegniamo la nostra luce e lasciamo spazio all’immaginazione su quel...

Prendiamoli da piccoli! Parte seconda

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L’anno scorso abbiamo presentato la speleologia alla scuola materna di Stenico, preparando un piccolo percorso con dei materassi e giochi morbidi che simulasse la normale progressione in grotta. Pensavo che tutto sarebbe finito lì, perché accompagnare in grotta dei bambini di 5 anni non è una cosa semplice. Dopo qualche tempo è arrivata l’occasione di dover sviluppare il rilievo di una miniera, il “Bus” di Stenico. Questo rilievo ci ha portato via 2 o 3 giornate, e una volta finito mi sono tornate in mente le facce dei bambini quando gli raccontavo com’era una vera grotta. C’erano delle difficoltà ad accompagnarci dei bambini per via di un avvicinamento un po’ “pericoloso” e l’accesso consentito solo dietro permesso. Parlandone però con il nostro gruppo, con le maestre e con l’amministrazione comunale abbiamo deciso di proseguire. La messa in sicurezza In una domenica pomeriggio abbiamo attrezzato e messo in sicurezza il breve avvicinamento e la mattina dell’8 giugno ci troviamo ...

Val D'Algone – Vallon Alto

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Erano le 8 di mattina quando siamo partiti dall’albergo Brenta, in Val D’Algone, carichi non solo di buoni propositi ma anche di corde, attrezzatura speleo, tende, fornelli, vestiti e cibarie necessarie per un’escursione di 2 giorni in alta montagna. Destinazione: grotta del Vallon Alto, che si apre a 2435 m di quota (noi partiamo da circa 1.170 m) per dare supporto a Daniele, che voleva fare un po’ di foto alle concrezioni di ghiaccio che si trovano in questa grotta prima del disgelo estivo. Il gruppo del weekend comprende me (Manuel), Daniele, Sebastiano, Lorenza e Federico, il suo ragazzo. Subito pronti partono in testa Daniele e Sebastiano, lasciando noi 3 ancora nel tentativo di assestare gli zaini sulle spalle. Tempo di regolare qualche cinghia e partiamo anche noi. In pochi minuti e raggiungiamo un bivio, ovviamente senza indicazioni. Scegliamo il sentiero più comodo, ma i miei ricordi di gioventù mi lasciano perplesso, così dopo aver fatto un po’ di salita ed ess...

Scavi al Bus del Diaol

Relazione del.. martedì! Domenica 26 aprile 2015, finalmente si riesce a tornare al bus del diaol! Ci troviamo puntuali alle 8.15 al bar delle Sarche: io, Monica, Lorenza, Renzo, Sebastiano con il figlio undicenne Riccardo ed il suo amichetto Stefano, Mattia (sat Pinè, ormai speleo onorario) ed Isabella, una ragazza che conosco e che voleva provare l'ebbrezza della grotta. Caffettino e brioche per i più viziosi e poi partenza per uno degli ingressi in grotta più puntuali ed efficienti della mia carriera speleo. Scesi dalle macchine distribuiamo pani e pesci, ovvero trapano+batterie, 5 tubi dalmine di lunghezza da 1 a 2 metri, 6 morsetti, alcuni fittoni da 16mm, chiavi, mazzetta, resina bicomponente e tanto per gradire 3 gradini(!) confezionati con tondino da 18 per la diga in cemento. Per fortuna ci sono dei baldi giovani che si offrono per il trasporto (compresi i due bimbi che partono sul sentiero con il dalmine più lungo :-)). Decidiamo di cambiarci all'ingresso, an...

Traversata Pisatela – Rana

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Era parecchio tempo che volevo organizzare questa uscita e grazie agli amici di Schio il momento fatidico è arrivato: il programma è semplice, ritrovo al parcheggio dell'Incantamonte, ingresso dal Paternoster e uscita dalla Rana con relativa pizzata in compagnia. Le cose però non vanno mai così lisce, purtroppo. Un gruppo sfaldato (il nostro) che procede di corsa verso una sempre più lontana uscita, vari intoppi e incomprensioni, anche tra noi, che lasciano alla fine della gita, invece della soddisfazione e del cameratismo, un po’ di amaro in bocca, almeno personalmente. Ma andiamo con ordine. Alzataccia delle 4 di mattina per ritrovarsi, tutti più o meno puntuali, alle 5.30 a Trento. Siamo io, Lorenza, Alessio, Marco e Viviana, del Gruppo Grotte Catania. Partenza verso Monte di Malo e il parcheggio della pizzeria Incantamonte. Arrivati lì troviamo già una decina di macchine con parecchi speleo in varie fasi di vestizione. Vedere così tanti speleo (saremmo stati una trentina) che ...

In Battisti!

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Per persone normali questa uscita sarebbe stata un po’ “fuori di testa”, ma nella mia breve vita “speleo” la posso annoverare tra le tante esperienze particolari che la speleologia ci regala. Come ha detto ieri Alessio: + difficile = + speleo Certo che non ce la saremmo mai immaginata così complicata come uscita, ma andiamo con ordine: Ci siamo trovati io, Alessio e Lorenza puntualissimi alle 8.15 allo Zuffo, con l’intento di andare a Fai della Paganella, prendere la funivia e raggiungere così la grotta Battisti per proseguire con i lavori di scavo, peccato che appena arrivati a Fai abbiamo avuto la prima sorpresa della giornata: gli impianti da quel lato della montagna sono chiusi. Ci portiamo sull’altro versante, quello di Andalo, dove abbiamo la seconda sorpresa. Gli impianti fino alla cima sono aperti, ma chiudono alle 4 del pomeriggio. Quindi tra una cosa e l’altra sarebbe risultato impossibile riuscire a combinare qualcosa dovendo tornare a cima Paganella in tempo per prendere...

Abisso 13

Tanto per tenerci in allenamento io e Lorenza organizziamo un’uscita verticale. Onestamente ha fatto tutto Lorenza poiché io ero occupato in altro quei giorni ed era tanto se riuscivo ad aggiornarmi con lei sulle varie possibilità. L’idea era fare una grotta impegnativa, verticale, da almeno -300 m, che non avessimo mai visto e che magari fosse anche carina. Tante le possibilità come l’abisso Est (purtroppo non armato), la Spluga della Preta (per mia fortuna occupata) e altre. Alla fine abbiamo optato per cambiare zona, non il classico Veneto ma una regione nuova per me (speleologicamente parlando ovviamente): la Lombardia, precisamente nelle miniere di Dossena, all’interno delle quali si aprono numerose grotte verticali tra cui l’Abisso 13, che la nostra abile guida, l’immancabile Giovanni, ci porterà a visitare. Partenza molto presto la mattina, in un paio di ore ci ricongiungiamo con Giovanni nella sede dello SCO, a Bergamo. Rapido trasferimento di armi e bagagli nel suo furgone e ...

Abisso Spiz Tonezza

Visto che la precedente uscita di armo era terminata con un mio “niente di fatto” sulla parte di armo è stata organizzata da Elisa un’altra uscita: l’abisso Spiz Tonezza. Già giovedì ci siamo ritrovati in sede a preparare i sacchi, preparati personalmente sotto la supervisione di Elisa. Alla fine avevamo 3 sacchi con circa 150 metri di corda e una trentina di moschetti con relative placchette, il tutto ordinato e numerato. Partenza la domenica per me, Elisa, Josef, Renzo e Luca (solita levataccia delle 6 di mattina) e arrivo al parcheggio della chiesetta intorno alle 9 e 30. Ci siamo cambiati (non mancano certe le battute su tute nuove troppo pulite, tute vecchie con misteriosi squarci e imbraghi che fanno mooolta fatica a chiudersi) e chi di noi va ancora a carburo ha preparato la relativa bombola. La prima grossa risata della giornata ce la regala Luca, stupito del fatto che dalla bombola del carburo, nonostante la regolazione dell’acqua sia aperta al massimo, non esca acqua. Eppur...

Abisso Vajo dei Modi

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In vista della verifica per istruttori sezionali che si terrà ai primi di novembre, Elisa ha organizzato un’uscita di ripasso-armo al Vajo dei Modi, sui monti Lessini. Eravamo in 6: io (Manuel), Elisa, Lorenza, Alessio, Stefano e Monica. Partiamo dal classico ritrovo del parcheggio Zuffo, appuntamento alle 7 di mattina, dove trovo un gruppo di persone che, in attesa come noi di altri partecipanti alle loro escursioni, si fanno una partita a calcio (ovviamente in mezzo al parcheggio). Schivo un calciatore e un pallone e raggiungo Elisa, la prima arrivata. Dopo poco tempo arrivano Lorenza, Monica e Stefano. Stranamente Alessio, di solito puntuale, arriva con una decina di minuti in ritardo: pagherà quindi la colazione! Arriviamo ad Ala e prendiamo la salita tutta tornanti che ci porta in breve tempo sui monti Lessini. Qui cominciamo a vedere prati e mucche. Tanti prati, tante mucche e tanti tornanti! Finalmente arriviamo al parcheggio, dove riusciamo a vedere le vallette e le doline do...

Abisso di Monte Oro

Per questa domenica avevamo previsto un'uscita di ricerca ed esplorazione a carattere speleologico proposta da Filippo in una valle sperduta nel Brenta (di cui ho trovato qualche vaga informazione su un annale storico della Sat, quindi non ero neanche riuscito a capire dove fosse) purtroppo saltata causa festa di alpini e conseguente chiusura strada. Con Lorenza abbiamo quindi organizzato un'uscita in una grotta verticale per fare "un po' di corda", quindi un po' di allenamento in vista del campo esplorativo che faremo in Grostè nella settimana di Ferragosto. Si sono uniti anche Alessio e Josef, l'occasione quindi è ottima per fargli ripassare anche le manovre di salita e discesa. La grotta scelta è "l'abisso di Monte Oro", nella zona del Grappa (Bassano), un - 500 m, ancora in esplorazione, armata fissa in questo periodo. A -200 m parte un pozzo da 80 m che in caso di forti piogge scarica molta acqua grazie ad una cascata, quindi ci siamo d...

Uscita in Calgeron

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Famiglia al mare, weekend libero e quindi sono particolarmente desideroso di organizzare qualche giretto per grotte. Il primo tentativo è stato di organizzare la traversata Rana-Pisatela, purtroppo però i gruppi che la conoscono sono occupati per vari motivi, quindi niente. La seconda ipotesi è di proseguire gli scavi al bus del Diao, dove Matteo sta cercando di organizzare delle uscite per tentare di aprire l’ultimo sifone di sabbia. Neanche sotto l’allettante invito ad una 2 giorni di scavi con pernottamento in grotta sono riuscito a trovare abbastanza volontari (servono almeno 7-8 persone per tenere in piedi una linea di scavo e la teleferica per portare via il materiale). Viste le probabili piogge è impensabile andare a scavare al Bus dei Ragni, quindi resta come opzione valida una delle grotte più care al gruppo, il Calgeron. Diversi mesi fa (mi pare fosse novembre) io, Renzo, Luca, Roberto e Dori abbiamo raggiunto i rami alti e la prima cascata portando dentro bidoni e materiale...

Gita alla Pisatela

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Dopo 2 mesi di fermo-grotta forzato mi prudeva il crollo, quindi ho cominciato a tastare il terreno in merito ad un'uscita in qualche grotta da me poco conosciuta (quindi una delle tante). Grazie a Lorenza siamo riusciti ad organizzare, dopo vari tentativi, un giro al Buso della Pisatela. Terza uscita di corso nel 2013, ne avevamo visitata appena una piccola parte, quindi cogliamo quest’occasione per andare a visitarla “a fondo”, in tranquillità e possibilmente in un gruppo ristretto. Ristretto, a forza di varie aggregazioni, a ben 16 elementi, di cui 5 del GST, 3 dello SCO, 1 del gruppo di Schio e 7 dei Barbastrji, il gruppo di Marostica. Partiti come sempre dallo Zuffo (con 20 minuti di ritardo) siamo arrivati a Monte di Malo (puntuali). Dopo la seconda (o terza) colazione ci si va a cambiare. Visto il numero di speleo decidiamo di dividerci in 2 gruppi, GST + SCO con Bubba come guida. Uno stretto meandro iniziale, seguito da 3 facili e divertenti pozzetti e siamo già all’ini...