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Bus del Diaol

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Programma della giornata: conoscere i ragazzi del gruppo di Bronzolo che hanno scavato il 6 gennaio, proseguire gli scavi al “sifondo” e valutare se portare fuori i datalogger (e poi riportarli dentro in settimana) per scaricare una prima tornata di dati. Ci incontriamo al bar Ideal di Sarche dove troviamo i 6 “Bronzoliani” (Renato, Mirco, Roland, Peter, Nathalie e Katrin) ed il resto del gruppo; del GST ci siamo io (Stefano), Monica, Dario, Renzo, Alessio, Marco e Daniele. Ingresso come al solito verso le 10, ma purtroppo Marco (che non era in gran forma) dopo un po' si è sentito poco bene ed è uscito accompagnato da Daniele. Un po' prima delle 10.30 arriviamo alla colata dove notiamo un leggero aumento della portata d'acqua rispetto a domenica scorsa. La prima vera sorpresa della giornata però la troviamo alla diga; nella parte sopra troviamo un evidente segno di ruscellamento, e sotto alla diga il disastro... sulla sinistra segni di scorrimento importante di acqua (i...

Scavi al Bus del Diaol

Relazione del.. martedì! Domenica 26 aprile 2015, finalmente si riesce a tornare al bus del diaol! Ci troviamo puntuali alle 8.15 al bar delle Sarche: io, Monica, Lorenza, Renzo, Sebastiano con il figlio undicenne Riccardo ed il suo amichetto Stefano, Mattia (sat Pinè, ormai speleo onorario) ed Isabella, una ragazza che conosco e che voleva provare l'ebbrezza della grotta. Caffettino e brioche per i più viziosi e poi partenza per uno degli ingressi in grotta più puntuali ed efficienti della mia carriera speleo. Scesi dalle macchine distribuiamo pani e pesci, ovvero trapano+batterie, 5 tubi dalmine di lunghezza da 1 a 2 metri, 6 morsetti, alcuni fittoni da 16mm, chiavi, mazzetta, resina bicomponente e tanto per gradire 3 gradini(!) confezionati con tondino da 18 per la diga in cemento. Per fortuna ci sono dei baldi giovani che si offrono per il trasporto (compresi i due bimbi che partono sul sentiero con il dalmine più lungo :-)). Decidiamo di cambiarci all'ingresso, an...

In Battisti!

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Per persone normali questa uscita sarebbe stata un po’ “fuori di testa”, ma nella mia breve vita “speleo” la posso annoverare tra le tante esperienze particolari che la speleologia ci regala. Come ha detto ieri Alessio: + difficile = + speleo Certo che non ce la saremmo mai immaginata così complicata come uscita, ma andiamo con ordine: Ci siamo trovati io, Alessio e Lorenza puntualissimi alle 8.15 allo Zuffo, con l’intento di andare a Fai della Paganella, prendere la funivia e raggiungere così la grotta Battisti per proseguire con i lavori di scavo, peccato che appena arrivati a Fai abbiamo avuto la prima sorpresa della giornata: gli impianti da quel lato della montagna sono chiusi. Ci portiamo sull’altro versante, quello di Andalo, dove abbiamo la seconda sorpresa. Gli impianti fino alla cima sono aperti, ma chiudono alle 4 del pomeriggio. Quindi tra una cosa e l’altra sarebbe risultato impossibile riuscire a combinare qualcosa dovendo tornare a cima Paganella in tempo per prendere...

Grostè 2012 - Emozioni infinite

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Campo d’esplorazione nelle Dolomiti del Brenta Questo non è un diario nè un documento ufficiale del campo d’esplorazione, ma un insieme di miei pensieri, un tentativo di trasmettere un pizzico d’emozione provata. Finalmente il campo. Dal rientro del 2011 aspettavo questo momento. Ora liberiamo le nostre ali e saliamo coste, percorriamo vallette per poi riscendere ampi terrazzi di dolomia chiara alla ricerca di cavità, quasi sempre piccole o grandi crepe. Noi lo sappiamo bene, sotto di noi ci deve essere un grande sistema di grotte dove scorre un mondo di magie nel buio; per arrivarci ci vuole la crepa giusta, quella che apre il pozzo che porta nel calcare, circa 400/500 metri sotto in nostri scarponi consumati. Spesso i crepacci sono tappati da frane difficili da superare, a volte così pericolose che basta una distrazione per provocare altri crolli. A volte la via viene chiusa da neve e ghiacci e allora si cerca di scavare. Se si è fortunati e si sfonda si apre un mondo di ghiac...

Grotta Raponzolo

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Prologo (tratto - con delle modifiche - dalla relazione per il Parco del Brenta): La Grotta Raponzolo, segnalataci da un amico del Gruppo Grotte di Vigolo Vattaro, è stata esplorata per la prima volta durante il campo in Grostè 2011. Con uno sviluppo di una sessantina di metri, si bloccava a causa di un blocco staccatosi dalla volta, ma lasciava presagire una probabile prosecuzione. Si tratta di una delle rare grotte completamente orizzontali della zona dei Grostedi; inoltre al suo interno si trovano dei depositi di sabbia cementificata di origine granitica (tonalite), particolarità che genera un grande interesse: la Catena del Brenta è di origine carbanatica, mentre la tonalite si trova solo nei massicci dell’Adamello-Presanella. Una prima ipotesi potrebbe essere che il deposito di questo materiale sia avvenuto durante l’ultima glaciazione, terminata 10000 anni fa. Eh sì, questa volta la fortuna e la voglia ci hanno assistito. Dovevamo essere in tre, pochi, ma ...